384 - Perché non riusciamo più a leggere un libro e cosa fa lo smartphone al nostro cervello
6/12/202613 min
Aprire un libro la sera e accorgersi di aver letto tre volte le stesse righe senza ricordarne nulla è diventata un'esperienza comune: la difficoltà a concentrarsi durante la lettura è un fenomeno che dipende dalla sovrastimolazione digitale e dai social media, che hanno abbassato la nostra soglia dell’attenzione. Non è quindi una questione di pigrizia: è il risultato di anni in cui il nostro cervello è stato abituato a brevi scariche di dopamina e non è più allenato alla lettura profonda. Ogni notifica, scroll o video breve insegna al cervello che l'attenzione deve essere veloce, frammentata, sempre pronta a saltare. E quando poi gli chiediamo di stare fermo su una pagina per un'ora, fa fatica — non metaforicamente, ma neurologicamente. In questo episodio di Specchio Giallo capiamo perché abbiamo difficoltà a leggere e vedremo i dati in Italia sulla lettura (siamo terzultimi in Europa), il fenomeno dell'analfabetismo funzionale, quali sono gli effetti della lettura, perché leggere su carta o su schermo non è lo stesso e come ricominciare a farlo. Ascolta NowWhat? il podcast di Mia Ceran: https://bit.ly/3Q1rdFc Prendi parte alla nostra Membership per supportare il nostro progetto Missione Cultura e diventare mecenate di Geopop: https://geopop.it/ngCbN 00:00 Perché non riusciamo più a leggere 01:06 Cervello, sovrastimolazione digitale e social media 01:53 L’importanza della lettura e l’abitudine a leggere 03:47 In Italia si legge sempre meno: i dati Eurostat 04:51 L’analfabetismo funzionale negli adulti italiani: dati Ocse 05:47 Gli effetti della lettura sul cervello: cosa capita se smettiamo 07:20 La differenza tra leggere su carta e schermo 08:41 Come si ricomincia a leggere secondo la scienza Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Transcript preview
First 90 secondsMia Ceran· Host0:00
Quante volte vi è capitato di aprire un libro e di accorgervi dieci minuti dopo che avete letto le stesse righe due, tre volte senza introitare niente? O anche di comprarlo un libro, di metterlo sul comodino e di ritrovarlo lì la settimana dopo con il segnalibro esattamente dove lo avevate lasciato. Eppure magari un tempo avete amato leggere, da bambini, da adolescenti. Poi cosa è cambiato? Forse non siete cambiati voi, ma il vostro cervello sta semplicemente facendo quello per cui è stato allenato negli ultimi anni, che però non è leggere. Possiamo farcene una ragione, ma vale la pena sapere come cambia il cervello di una persona che disimpara a leggere, magari anche a capire se ci sono dei metodi per tornare a farlo, se vi va. Ciao, sono Mia Ceran e questo è Specchio Giallo, la serie Geopop in cui riflettiamo su come la tecnologia e l'AI stiano silenziosamente cambiando la nostra psicologia, le nostre relazioni e la nostra vita più intima. Il cervello è straordinariamente adattabile. La sua forza più grande in questo caso è anche il suo problema, perché ogni volta che apriamo un social network, il nostro cervello riceve una piccola gratificazione: una notifica, un like, un video che ci sorprende, il sistema della dopamina si attiva e il cervello impara. Questo ambiente premia la velocità, il salto rapido, l'attenzione breve e si adatta di conseguenza. Se per mesi la vostra attenzione è stata allenata